Gerd Roos. UN NUOVO BARONE DI MÜNCHHAUSEN: PAOLO PICOZZA E L’INVENZIONE DI FALSE VERITÀ. PARTE I

Una considerazione personale di Gerd Roos

1. Si resta sempre sorpresi ogni volta che ci si accorge a quali mezzi alcune persone ricorrono quando vengono loro a mancare gli argomenti per sostenere una discussione. Tra l’altro si assiste alla ripresa del metodo che noi chiamiamo del “Barone di Münchhausen”, cioè della più o meno fantasiosa invenzione di false verità.
A questa regola, come vedremo, non fa eccezione Paolo Picozza, avvocato e presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.
Nonostante l’asprezza polemica che distingue talvolta i dibattiti scientifici sarebbe bene conservare almeno un po’ di verità, e con ciò non intendo ovviamente parlare di errori veniali e di piccole inesattezze. Molte delle esternazioni fatte da Picozza negli ultimi anni hanno invece una caratteristica ben differente. In questa prima parte tratto soprattutto di affermazioni che mi riguardano personalmente. La loro lettura dimostra come questo nuovo Barone di Münchhausen cerchi di distruggere la mia integrità. Ma col suo modo di fare, in realtà, danneggia solo se stesso.