Pubblicazioni

Archivio-Metafisica005.jpgAtti del Convegno

ORIGINE E SVILUPPI DELL'ARTE METAFISICA

Milano e Firenze 1909-1911 e 1919-1922


prezzo: €25

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Alle origini della metafisica sono dedicati i saggi di Paola Italia, Gregorio Nardi e Paolo Baldacci, e le cui conclusioni confermano con ricchezza di materiali inediti la coerenza di una ricostruzione che attribuisce al periodo milanese (tra l'estate e l'autunno del 1909) la svolta che portò alla nascita dell'estetica metafisica e dei primi dipinti intitolati "Enigmi ". Dopo un raccordo di Maria Grazia Messina sul rapporto tra de Chirico e le avanguardie nel 1912-1914 a Parigi, la seconda parte del volume è dedicata a un esame dei numerosi problemi posti ai due fratelli creatori della metafisica dalla svolta del dopoguerra: sistemazione teorica della nuova poetica in un mutato quadro culturale e politico, rapporti con la critica e con precedenti compagni di strada, prese di posizione nel dibattito artistico. Con saggi di Federica Rovati, Fabio Amico, Nicol Mocchi, Emanuele Greco, Luca Pietro Nicoletti.

 

 

Contributi.jpgPaolo Baldacci e Gerd Roos

CONTRIBUTI AL CATALOGO DI GIORGIO DE CHIRICO Fascicolo I


prezzo: €20

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Primo quaderno della collana intitolata Contributi al Catalogo di Giorgio de Chirico che prenderà in esame tutte le opere storiche (1909-1943) di de Chirico sicuramente autentiche ma dichiarate false dall'autore o dalla Fondazione che lo rappresenta legalmente.
Con l'andamento di un romanzo giallo, gli autori narrano l'incredibile storia di un quadro dipinto da de Chirico a Parigi nell'estate del 1933 e dichiarato falso dagli esperti della Fondazione. Le vicende del quadro sono ricostruite in modo meticoloso con precisi riscontri documentali. Oltre che un esempio di ricerca storica e di indagine tecnica e stilistica, il libro è uno spaccato della vita artistica di de Chirico tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta e inizia a fare chiarezza sul fenomeno delle repliche e varianti metafisiche retrodatate e sulla prima comparsa dei falsi metafisici sul mercato americano e francese.


 

Carrak.jpgFederica Rovati

CARRA' TRA FUTURISMO E METAFISICA


prezzo: €30

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Il volume di Federica Rovati raccoglie, aggiungendone due nuovi, i vari saggi dedicati dall'autrice alle singolari sfaccettature dell'attività pittorica e degli scritti di Carlo Carrà dal 1915 al 1921. Se la critica ha generalmente letto la storia di Carrà come una sequenza di stagioni successive (quella futurista, quella primitivista, quella metafisica), di volta in volta consumate e archiviate in un rapido attraversamento, questi studi provano a verificare le ragioni più intime del lavoro del pittore, in cui i sedimenti futuristi continuano a persistere, nonostante il distacco dichiarato dal movimento marinettiano, mentre una lenta stratificazione di letture e riflessioni personali prepara e alimenta in modo originale l'incontro con la metafisica dechirichiana. Una lettura importante che segna, dopo molti anni, la rinascita di un serio impegno di ricerca e di studio sulla figura di questo artista.

 

 

COPERTINA_LEFEVRE_Pagina_1.jpgFlavia Matitti, Gerd Roos

"LONDRA D'ESTATE è QUANTOMAI METAFISICA". GIORGIO DE CHIRICO E LA GALLERIA ALEX. REID & LEFEVRE (1937-1939)


prezzo: €20

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«Alla galleria Lefevre, a Londra, una galleria più seria e meno scema delle solite gallerie di pittura moderna, veniva allestita una mostra personale delle mie pitture recenti ed io mi recai personalmente a Londra». Così Giorgio de Chirico scrive nelle sue Memorie a proposito dell’esposizione allestita presso la galleria Alex. Reid & Lefevre nel luglio 1938 a Londra, città in cui l’artista vive «ore di profonda emozione metafisica». Le vicende artistiche, commerciali e umane legate al progetto e alla realizzazione di questa importante esposizione si possono ora seguire fin nei dettagli grazie al ritrovamento del carteggio intercorso tra Giorgio de Chirico e la galleria londinese: trentasette documenti qui pubblicati e commentati criticamente per la prima volta. Una rigorosa catalogazione delle trentuno opere della mostra, delle quali circa la metà è stata identificata, completa lo studio e fornisce un nuovo contributo a un futuro Catalogo Ragionato dell’opera di Giorgio de Chirico.

 

 

COPERTINA_SELIGMANN_Pagina_1.jpgGerd Roos

GIORGIO DE CHIRICO E GERMAIN SELIGMANN: MANOVRE SUL MERCATO AMERICANO TRA 1937-1938 

 

prezzo: €25

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Il carteggio tra Giorgio de Chirico e il mercante americano Germain Seligmann getta una nuova luce sui reali risultati del lungo soggiorno newyorchese dell’artista tra l’agosto 1936 e l’inizio di gennaio 1938. Il viaggio di de Chirico in America, presentato come un trionfo dalla stampa italiana, fu in realtà un insuccesso, dovuto in parte alle manovre che l’artista mise in atto, seguendo una vecchia abitudine, per contrapporre al suo primo e più sincero sostenitore, il gallerista Julien Levy, altri mercanti più facoltosi e di grande nome, ma meno motivati, come Seligmann o Wildenstein, con la speranza di ottenerne maggiori vantaggi. La strategia si dimostrò fallimentare ed ebbe l’effetto di chiudere completamente le porte del mercato americano alla produzione recente dell’artista. Lo studio si conclude con una meticolosa catalogazione delle opere nominate nel testo, che vengono in parte identificate portando un notevole contributo a un futuro Catalogo Ragionato dell’opera di Giorgio de Chirico.

 


sabatello_2013.jpgPaolo Baldacci, Gerd Roos

PIAZZA D'ITALIA (SOUVENIR D'ITALIE II). 1913 [LUGLIO-AGOSTO 1933] 

 

prezzo: €25

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Questo secondo Fascicolo della collana Contributi al Catalogo di Giorgio de Chirico prende in esame il più famoso caso dechirichiano del dopoguerra: la dichiarazione di falsità di una ‘Piazza d'Italia' acquistata nel 1946 da Dario Sabatello alla Galleria del Milione e già appartenente alle collezioni Frua, Valdameri e Della Ragione. Il processo che ne seguì tra il 1947 e il 1955 ebbe risonanza mondiale per la notorietà delle persone coinvolte. In prima istanza il Tribunale di Roma sentenziò che de Chirico aveva mentito e che il quadro era autentico, in seconda istanza tutto fu capovolto e la sentenza che dichiarava falso il quadro fu confermata dalla Cassazione nel 1956.
La lettura guiderà alla scoperta della verità storica, molto diversa dalla verità processuale che ha segnato il destino di quest'opera anche in tempi recenti: si scoprirà infatti che, pur portando la data 1913, il dipinto era stato realizzato a Parigi nell'estate del 1933, esposto nella mostra retrospettiva di Zurigo in settembre, e subito dopo venduto da de Chirico al famoso collezionista Alberto Della Ragione. Di conseguenza si dimostra del tutto inconsistente la teoria, formulata dall'artista nelle Memorie del 1945 e principalmente fondata su questo episodio, secondo la quale egli sarebbe stato vittima di un complotto ordito dagli ambienti surrealisti e modernisti per squalificare la sua pittura recente e invadere il mercato con opere false.
Lo studio non contribuisce solo al recupero di un'opera autentica al catalogo dell'artista, ma è soprattutto un invito a riformulare su basi oggettive la storia dei quindici anni tra il 1933 e il 1948, cioè del momento cruciale in cui si formò il groviglio, complicatissimo ma in realtà non inestricabile, che ha costituito fino a oggi il "caso de Chirico".