Archivio dell'Arte Metafisica

Presidente

Paolo Baldacci

Consiglio Scientifico

Paolo Baldacci
Flavio Fergonzi
Paola Italia
Fernando Mazzocca
Maria Grazia Messina
Mattia Patti
Jürgen Pech
Federica Rovati
Dieter Schwarz

Consulenti Catalogo Ragionato

Flavio Fergonzi
Fernando Mazzocca
Maria Grazia Messina
Federica Rovati

Ricerca scientifica e coordinamento

Emiliana Biondi

Comitato esame delle opere

Paolo Baldacci
Fernando Mazzocca

Collaboratori

Maria Rita Mastropaolo

Segretario

Emiliana Biondi

Consulenti tecnici

Barbara Ferriani
Mattia Patti

I nostri obiettivi e le nostre regole

L’obiettivo di chi lavora all’Archivio è quello di delineare una verità storica senza pregiudizi, basata su fatti e documenti accuratamente interpretati, sia riguardo agli artisti di cui ci occupiamo, alla loro vita, il loro pensiero e le loro opere, sia sul significato variabile di una teoria estetica – la metafisica – che in ognuno di essi presenta sfumature diverse e talvolta anche distanti o quasi opposte.
Poiché nella vita intellettuale, come nel mondo e nella natura, tutto è in continuo cambiamento, il nostro sforzo è orientato soprattutto a cogliere le varianti, gli accrescimenti, le semplificazioni e gli svuotamenti, che in ogni artista – compresi i due creatori de Chirico e Savinio – tale teoria ha subito nel periodo breve o lungo di tempo in cui essa è stata al centro dell’opera di ciascuno di essi.
Seguiamo una duplice regola, che consiste nel non dare giudizi a priori, cioè senza aver prima esaminato i fatti e i documenti, e nell’aggiornare o anche cambiare le nostre interpretazioni qualora si presentino elementi nuovi che ne impongano la modifica. Come ha infatti scritto il grande storico del fascismo Renzo De Felice (1929-1996), “gli storici che fanno un’affermazione a vent’anni, a venticinque, a trenta, e la rifanno a settanta, quasi sempre sono dei mediocri. […] Lo storico non può rimanere attaccato come un’ostrica al suo guscio. Se lo fa, ha finito di fare lo storico; fa il teologo o il politico.”
Molti dei nostri scritti, sia nelle rubriche di questo sito, sia su “Studi OnLine”, testimoniano la fedeltà a questa regola, che è alla base del principio di onestà che deve dirigere la ricerca scientifica: gli studi progrediscono senza sosta e compito dello storico è quello di tenersi al passo con le novità arricchendo e aggiornando, se necessario, le proprie interpretazioni.